URBINO
Urbino
“Alle pendici dell’Appennino, quasi al mezzo dell’Italia verso il mare Adriatico, è posta, come ognun sa, la piccola città d’Urbino;” scriveva Baldassarre Castiglione ne “Il libro del Cortigiano”.
Federico da Montefeltro è riuscito a creare una sorta di città ideale e una capitale dell’arte in grado di competere, quanto a monumenti e capolavori, con le ben più grandi Venezia, Firenze, Roma.
E’ infatti durante il suo Ducato (1442-82) che la fama della città ebbe una fruizione nazionale ed europea.
Il ‘400 fu il secolo d’oro di Urbino che si aprì con un ciclo di affreschi gotici dell’oratorio di San Giovanni da parte di Eugenio IV e si conclude con l’edificazione del rinascimentale Palazzo Ducale ad opera di Luciano Laurana e Francesco di Giorgio Martini.
Il ‘500, con Guidobaldo (figlio di Federico) alla guida, la città del Montefeltro fu scenario della istituzione dell’Università come collegio dei Dottori dell’amministrazione della giustizia e della nascita di due grandi esponenti dell’arte italiana :Raffaelle e Bramante.
Dopo la morte di Guidobaldo il ducato passa al nipote Francesco Maria I della famiglia dei Della Rovere , la corte venne trasferita a Pesaro e così inizio la decadenza di Urbino.
Si vede una flebile ripresa nel ‘700 con la ristrutturazioni dei palazzi laici da parte della famiglia Albani che avevano dato un Pontefice a Roma.
Ai giorni d’oggi basta camminare pochi passi per imbattersi in meravigliose opere artistiche; da visitare, primo tra tutti, il Palazzo Ducale che ospita la galleria Nazionale delle Marche ; Il Duomo proprio davanti l’entrata del Palazzo, Oratorio di S.Giovanni e quello di S.Giuseppe dove ritrovano magnifi affreschi gotici; la chiesa di San Francesco, la casa di Raffaello… e tante altri capolavori che hanno dato ad Urbino la possibilità di entrare a far parte del patrimonio culturale dell’umanità secondo le stime dell’Unesco. |